11° FESTA DELLE GENTI: IMMIGRAZIONE E SALUTE

 

 

11^ Festa delle Genti – Peschiera Borromeo

Gli immigrati, soprattutto per le sofferenze spesso inaudite che devono sopportare per arrivare sulle nostre coste, sono soggetti a varie malattie, la scabbia innanzi tutto, poi la Tbc e la malaria.

Ma l’attività di prevenzione svolta dal nostro servizio sanitario sin dal loro sbarco, anzi già dalla loro accoglienza sulle navi, garantisce la nostra salute. Ne è prova l’indagine sulla Tbc tra i cittadini italiani 2006-2015. La percentuale degli italiani che si ammalano rimane uguale oggi come ieri; in questi anni di grande immigrazione come negli anni precedenti (dal 6,3 per ogni 100.000 abitanti del 2006 al 6,6 del 2015). Mentre tra gli stranieri negli stessi anni e per la medesima percentuale è passata dal 132,6 al 44,7. Chi accusa gli immigrati di essere diffusori di  malattie, dice frottole. Dimostra disinformazione se non intenzioni strumentali finalizzate a scopi elettorali o razzisti.

In sintesi è questa la conclusione che si trae dalla conferenza tenuta venerdì 12 Maggio  presso la sala Agorà di Peschiera – nell’ambito dell’XI° Festa delle Genti – da due medici del nostro Servizio sanitario: il dottor Marino Faccini e la dottoressa Sabrina Senatore dell’Ats Milano-Città Metropolitana, l’Agenzia di Tutela della Salute.

Il problema  salute è uno dei più importante in tema di immigrazione ed è quello che crea anche più paura tra i Paesi che accolgono le persone immigrate.

Ben 65,3 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare la propria casa nel 2016, dei quali 21,3 milioni sono i rifugiati, 40,8 milioni gli sfollati interni e 3,2 milioni i richiedenti asilo. Nel 2016, 361.678 persone sono arrivate in Europa, di cui 181.405 in Italia e 173.447 in Grecia. Mentre 5.022 sono  morte in mare.

Da gennaio al 9 maggio del 2017 gli arrivi via mare in Europa sono stati 49.466, di cui 44.180 in Italia e  5.610 in Grecia. I morti accertati o dispersi sono stati 1.344.

In Milano e provincia al marzo 2017 le strutture di accoglienza risultano essere 134 gestite da 35 enti, per un totale di 6.089 ospiti. Di essi il 20 per cento sono donne e l’80 per cento uomini. L’età media è di 24 anni. Per oltre il 12 per cento sono nigeriani, seguono pachistani, somali, eritrei..

Controlli medici, sorveglianza e controllo della tubercolosi, offerta vaccinale permettono di prevenire possibile diffusione di malattie infettive.

Solo il 6 per cento degli immigrati all’arrivo risulta portatore di malattie infettive (varicella e malaria). La stragrande maggioranza (43 per cento) è infetto da malattie dermatologiche (31 per cento scabbia), mentre il 17 per cento denuncia difficoltà respiratorie.

Vi è da parte di queste persone un’adesione totale al piano vaccinale in quanto sanno benissimo quanto sia importante vaccinarsi per eliminare malattie pericolose.

Molto spesso si possono trovare casi in cui per pagarsi il viaggio sono costretti a vendersi un rene (traffico d’organi) e quindi in casi di ferite ‘strane’ partono le segnalazioni agli organi competenti.

Al momento non si riscontra alcuna trasmissione di malattie infettive alla popolazione generale.

 

Enzo Casati

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