Festa della Liberazione sul ricordo di Gino Bartali

La Festa della Liberazione si è svolta quest’anno sui passi segnati da un eroe sconosciuto della Resistenza: Gino Bartali. Celebre per i suoi successi sportivi per i quali volle essere ricordato, ha tenuto nascosto il suo impegno nel salvare oltre 800 ebrei dalla deportazione, quando, facendo la staffetta tra Assisi e Firenze trasportava documenti falsi a rischio della propria vita. “Giusto tra le Nazioni” in questo modo è’ stato anche ricordato dal Sindaco Caterina Molinari nel suo intervento al Parco della Pace, sottolineando l’esempio di sacrificio di un personaggio che avrebbe potuto godersi il meritato successo e invece ha messo a rischio la vita per un’ideale di giustizia e di umanità. Così la bicicletta è stata il simbolo della giornata a ricordo di Bartali e di tutte le staffette partigiane di quegli anni attraverso una biciclettata in luoghi simbolici di Peschiera. Ad ogni tappa il prof. Claudio De Biaggi ha narrato degli episodi della guerra e della Resistenza avvenuti nella nostra città; così dopo la deposizione delle corone al monumento ai caduti di Linate è partita una biciclettata da Piazza Pizzini, vittima innocente della repressione fascista. La seconda tappa è stata al palazzo del comune dove le donne in tempo di guerra bloccarono la statale per riavere il latte che era stato “sequestrato” ed ebbero la meglio sul presidio SS della nostra città. Il corteo è passato per il cimitero di Canzo-Linate teatro degli primi e degli ultimi giorni della Liberazione, per concludersi al Parco della Pace con gli interventi del Sindaco, del presidenze della sezione locale dell’A.N.P.I. Francesco Natola e la lettura del testo scritto da Andrea Bartali, figlio di Gino. Immancabile l’accompagnamento musicale della Scuola Civica di Musica e le celebrazioni si sono concluse al Parco Poletti con un brindisi offerto dalla sezione ANPI alla memoria del partigiano peschierese. Ma il ricordo di Bartali è proseguito con un spettacolo a Cinema Teatro DeSica “Bartali: prima tappa” che ha portato in scena la vita e i pensieri di questo immenso eroe che solo in questi anni sta ricevendo tutto il riconoscimento che merita.

 

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